10 Marzo 2010
Pro Loco Montopoli

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Contenuti

Storia
Anno 1017 d.C.: prima testimonianza scritta
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I documenti storici parlano per la prima volta del castello di Montopoli nel 1017. Il Vescovo di Lucca, signore del territorio, lo fece costruire per dare scampo dalla minaccia dei barbari agli abitanti del borgo della pieve di Mosciano, che si trovava in riva al piccolo fiume Chiecina. Quando un messaggero impaurito e trafelato annunciava l´arrivo degli Ungari o degli Avari, l´unica possibilità di salvezza per chi viveva in pianura era afferrare quel poco che poteva portare con sé e correre in alto, fra mura robuste, in cui potesse difendersi a lungo: fino all´arrivo dell´esercito amico oppure fino a vedere il nemico andarsene, stanco di un inutile assedio. E tanto frequenti erano le scorrerie e gli assedi che il Vescovo fece trasferire quella gente a Montopoli, nel castello, che fu più avanti definito "insigne" dal Boccaccio per la potenza delle sue difese.
Terzo secolo a.C.: tracce di antichi insediamenti
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Scavando nel sottosuolo di Montopoli in Val d´Arno sono stati rinvenuti materiali che parlano di insediamenti umani molto antichi, del periodo etrusco e romano. In particolare, il materiale etrusco è stato datato al terzo secolo avanti Cristo e presenta caratteristiche analoghe a ritrovamenti tipici dell´area di Volterra. Anche prima del medioevo e delle prime testimonianze storiche, sul colle di tufo c´era qualcuno.
Il "Castello Insigne" nel Medioevo
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Il castello di Montopoli conservò grande importanza strategica per quasi tutta l´epoca medioevale. Restò sotto la giurisdizione del vescovo di Lucca fino al 1162, quando fu assegnato dall´imperatore Federico di Svevia alla fedele Pisa ghibellina. Lucca, nemica atavica di Pisa, non accettò lo smacco e si alleò con Firenze, astro nascente della politica toscana. Montopoli si trovò quindi al centro di ripetute ed aspre contese tra Pisa e Firenze, essendo più volte conquistato, perduto e riconquistato. Questa alternanza durò fino al 1349, quando Montopoli si sottomise volontariamente a Firenze, che ne fece sede di un proprio vicariato e di una guarnigione stabile, che si oppose vittoriosamente a nuovi tentativi di conquista, fra cui l´assalto di Castruccio Castracani nel 1328 e la battaglia di San Romano del 1432.
Oltre il Medioevo
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Dopo il 1492 Montopoli è coinvolta nelle alterne vicende della discesa in Italia dei francesi di Carlo VIII, della Repubblica Fiorentina, della restaurazione dei Medici. Il principale filo conduttore per la storia del castello in questo periodo continua ad essere il coinvolgimento nella zuffa mai domata fra Firenze e Pisa, che si traduceva anche in colpi di mano ricorrenti, inferti e ricevuti nel circondario più prossimo. Dopo le invasioni spagnole in Italia nel 500, Montopoli si trovò ad affrontare nuove e tremende lotte contro le spaventose epidemie di peste che facevano strage della popolazione riducendola fino a un terzo di quella preesistente. Un succedersi di carestie e pestilenze turbò gravemente il castello anche nel ´600, e dobbiamo arrivare alla seconda metà del ´700, all´avvento dei Lorena nel Granducato di Toscana, per vedere un rifiorire dell´agricoltura, delle industrie e dei commerci. Montopoli affrontò quindi la calata delle truppe di Napoleone, che provocò non piccoli disastri, ma d´altro canto divulgò le nuove idee che avrebbero improntato la storia più recente. Dopo di che Montopoli seguì le sorti del Granducato di Toscana e poi dell´Italia costruita nel Risorgimento.
´800 e ´900: due secoli di progressiva trasformazione
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L´800 e la prima parte del ´900 videro i montopolesi all´opera per impiegare al meglio le risorse naturali, e intenti a sviluppare la propria inclinazione all´artigianato e al nascere delle prime industrie "moderne". La vocazione agricola è ancora fondamentale, e le antiche case nobili del Castello vengono trasformate e modernizzate per fungere da abitazione e ufficio per i proprietari terrieri e i professionisti. Molti vecchi palazzi divennero residenze per la villeggiatura di persone di varia provenienza, attirati dalla serenità della campagna, dal clima salutare e dalle acque minerali di cui era dotato il territorio. Si veniva così progressivamente disfacendo il Castello Insigne, che subì il suo danno più recente dagli eventi della seconda guerra mondiale, quando fu abbattuta l´alta torre della rocca di Montopoli. Con gran dispiacere di tutti i montopolesi.

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